Il corpo nella relazione
educativa
Per superare il secolare dualismo corpo-mente la moderna
ricerca psicologica assume psichismo e motricità non
come due aspetti opposti della stessa entità, ma elementi
fondamentali e dinamici della formazione bio-psichica della
personalità umana. Gli studi sui processi cognitivi di H.
Wallon e J. Piaget e quelli della psicologia analitica freudiana e
post-freudiana (M. Klein, D.W. Winnicott, J Lacan) fanno da supporto
alla ricerca teorica e applicativa della psicomotricità,
la quale delinea il suo campo di intervento - a partire dagli
anni 60 - attorno alla crescita dei primi anni di vita del
bambino, sia in ambito educativo che terapeutico/riabilitativo.
Lapproccio psicomotorio ai processi educativi rimette in
discussione anche limpianto formativo tradizionale.
È possibile che un educatore situi la propria attività
a livello cognitivo utilizzando il vissuto senso-motorio senza aver
educato se stesso alla dimensione psicomotoria, alla
corporeità? Come può proporre uneducazione
integrale, intervenire cioè su tutti gli aspetti che
compongono la personalità delleducando, se non ha mai
vissuto ed esplorato un simile modello? Una pratica
educativa/psicomotoria richiede, tra laltro,
alleducatore:
Leducatore necessita pertanto
di una formazione particolare e specifica che investe conoscenze
psicologiche, psicodinamiche, psicomotorie, ma che soprattutto gli
faccia prendere coscienza delle proprie pulsioni, divieti,
difese
e lo impegni in una specifica conoscenza e arricchimento
della sua capacità espressivo/corporea, della sua
disponibilità ad adattamenti relazionali e della sua costante
disponibilità all'ascolto dei bisogni emotivi e affettivi
più profondi, per integrare le conoscenze teoriche con la
globalità della propria persona.
Finalità
Recupero responsabile, cosciente e, al contempo indispensabile,
dell'IO CORPOREO del futuro educatore professionale.
Appunti di lavoro
Testi fondamentali